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Come un grido...

... C ome un grido - prima del precipizio perché il vuoto non mi sconvolga il cuore,  abbarbicato a quell'ultimo ramo, -  domanda , non senza risposta, un Tu, che mi salvi. ... C ome un grido - nel giardino vuoto in cui tutto pare sepolcro  polveroso, e nulla, -  attende ...  I o lo so che Tu ci sei,  e mi basta. La domanda dell'Essere, pur nel travaglio più grande, fa rinascere ogni cosa, anche ciò che sembrava irrimediabilmente perduto. (a volte, un bacio che vale una vita)  

Uomo

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אדם  (âdâm),  maschio e femmina, intreccio e relazione, limite e orizzonte, corpo e cuore, immagine e somiglianza. Maschio, forte,  colonna.  Donna, tanto bella quanto fragile (fragile la pensiamo quando vorremmo prenderla, è così che ci piace) e così è, in effetti fragile, ma forte, quando non abbiamo che te per sentirci dire di che cosa siam fatti e per che cosa siam fatti. Non ci basta il cuore per camminare,  da soli non vedremmo.  Senza te solo sarei a dare il nome alle cose...  per poi volerle stringere,  e più stringo e più tutto mi sfugge, tutto è mancante. Ho combattuto a volte per averti, oggetto  di conquista, e in realtà era me stesso che cercavo. Al tuo seno mi hai dato il latte della speranza, vicino a te ho rivisto il Cielo.  Incamminàti,  e, insieme,  fecondi.  

E le ali... son Lei

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  Marc Chagall È stato un intricato vagare alla ricerca  di quest'ultimo amore; ed anche scoprir che là in alto c'è un Signore buono del tempo! Nell'amore non si prende,  si è presi,  è l'ultimo incontro,  il per sempre, ti tiene aggrappato alla terra e insieme ti porta Lassù.  Arriva pian piano cercando, donando, prendendo, sbagliando, vedendo dapprima sfocato,  poi meglio, più chiaro,  aspettando,  e si compie... perdendo,  perdendo me stesso: per lei? Per noi!  L'amore è un partire  e ogni sera tornare,  sotto lo sguardo  attento del Cielo.  E le ali... son Lei.

La bufera

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Rapito e leggero ero intriso di te, la tua forma era il mio respiro nascosto, il tuo viso nel mio si fondeva... (E. Montale - La bufera e altro)

Sulla porta di casa

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Sto tornando a casa e tu non ci sei. Mentre percorro la strada in salita esamino l'oggi progetto il domani, e tu non ci sei. Ti cerco, mi faccio un caffè, dove sei? Perché questa attesa,  questo volo rapace,  quest'attesa continua quasi fosse certezza: prima o poi arriverà? E tu non ci sei. Ogni cosa  confonde lo sguardo, ti cerco, ti vedo, scompari o proprio non sei,  non sei mia, non son tuo. Gioie, dolori, passioni, ancora cercando, forse sbagliando...  Ma anche sempre più certo. Perché lo so, Tu ci sei l'ho imparato penetrando le cose in cui sempre ho cercato Quel volto mentre davo me stesso per te. Tu ci sei,  e tutto si svela.

Baci

Che importa se il sole tramonta lasciando dietro sé la notte? Notte di stelle... e svegliarmi domattina con tra le braccia te, e sulle labbra baci.

Nozze d'argento

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  Tu sei l'autista, Signore  e mentre tu corri, corri sempre avanti, noi ci arrabattiamo tra una buca e l'altra  sospinti di qua e di là  da mille scossoni.    Quante volte  avremmo voluto  scendere,  ma per quanto prenotassimo  non c'era mai la fermata.  E tu ?  Sempre avanti.  Finché mi sono accorto  che il problema non era andare,  o restare,  scendere o gli scossoni:  le buche o la riuscita, ma guardare Te. 22 agosto 2017 25 anni di matrimonio

Passa il tempo amore mio

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Passa il tempo  amore mio   ed io...  vorrei  aspettare il nuovo giorno mano nella mano con te, e vedere il primo raggio di luce  distendersi come bagliore improvviso su tutto, per sentirne il fremito tra le tue dita. E mi fermo per vedere che cosa muove la vita, e scoprire che non ci sarebbe un’andata, se non ci fosse il ritorno. Corre, corre il tempo,  amore mio,  parto sempre di fretta, un caffè veloce, di corsa  al lavoro,  la strada, gli sguardi, il cartellino, e un po' d'ansia: che giorno sarà? E sembra di andare lontano, perché tu non ci sei. Poi torno, la sera, e il cammino...  ogni passo è una corsa, già vedo le tue labbra e il sorriso... e capisco d'un tratto quel fremito delle tue dita che mi hanno tenuto, anche quand'ero lontano, a farmi sentire il tuo cuore. Ancora ti guardo...  e poi l'orizzonte stringendoti a me.

E sulle labbra baci

Vorrei esser vento forte, gagliardo,  farmi da te sentire,  sconvolgerti i capelli,  far lacrimare gli occhi, raggelare dita e labbra.  Non darti pace, solo una tregua di tanto in tanto e poi di nuovo subito all'assalto, sperando che tra i capelli scompigliati tu scopra le mie mani, che sulle labbra gelide desideri i miei baci, che tu ti senta avvolta da quel calor che solo il sole emana.  E che vi ritrovi il cuore le braccia gli occhi di me... tuo amante.... come l'amplesso del cielo, là in fondo, dove si congiunge al mare. 

Amplesso

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Egon Schiele, l'Abbraccio Ho voglia di far l'amore, amore mio,  quello graffiante, di carne, ma non solo carnale, quello vero che ti penetra anche l'anima e ti prende avidamente, dolcemente,  ti strappa quasi la vita, ti toglie il respiro. E non smetterei mai di darti tutto così,  mentre tu mi dai tutto. Ho voglia di far l'amore, amore mio, quello che all'indomani al risveglio, guardando i suoi occhi puoi solo dire: "io per Te potrei morire".

Aggrovigliati

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Edvard Munch, Il Bacio Labbra infuocate, turgide,  e insieme morbide e dolci che si aprono avide, lingue che si trafiggono,  affrettando la via al sangue che avvampa la passione.  Corpi intrecciati, aggrovigliati,  traboccanti, a fiotti e onde, pronti per carpire al tempo l'attimo  in cui sgorga il piacere, ogni frammento, ogni piega tesa, pulsante, ebbri, folli, succhiando l'anima e il respiro. E sono tuo E sei mia. Eppure più ti conosco, ti afferro, ti stringo, e più mi manchi. Non lascerò che il sapore dei tuoi baci si asciughi sulla mia pelle... né i miei sulla tua; te ne darò senza fine, e mille ancora e ancor di più... anche se so che non basteranno mai...

Tramonto

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Cielo rosa questa sera, al tramonto, tu accanto a me, e una lieve brezza sfila sul viso: come raggio di luce i tuoi occhi neri e sentore di seta le tue labbra di porpora. Battito, tremore, gioco, lotta, il sangue dagli occhi sale al cuore, ed è musica, ballo respiro.... il tempo di te.

Profumo di mare 1

Tempi misurabili, e anni trascorsi tra scogli ed orizzonti stretti... Finché non si aprì questo mare infinito, quasi candito in un istante da un lampo fuggente. Mi son tuffato nel bianco corallo, madreperla e smeraldo,  come sole al tramonto risucchiato dalla notte.  Da quel giorno il profumo del mare m'è diventato amico cercato,  lo respiro, e il verde orizzonte mi appare  striato come un bell' onice scuro. E il futuro avrà sempre il sapore del mare, ne porterà il profumo, e l'immagine dolce come onda, e i tuoi occhi e la grazia e i ricci capelli... e il sorriso lucente.