O ggi ti ho pensata, così come si parla alla luna nel cielo stellato. P erché a parlar mi affanno se tu, Luna , non senti, se invano corri per monti e valli, se la tua luce Argentea si stende sulla piana, su tutti riversando il tuo candor, ma i volti nostri tu non vedi, ma tu non senti il nostro grido, e ignara te ne vai a compiere il tuo giro? C osì sei tu, mia Tata: lucente come lei, splendor per chi t'incontra , e ora sei lontana e sembra di non poterti più parlare, perché non sei fra noi. M a tu, a differenza sua, della graziosa luna, ci vedi. E se le mie pupille non possono incontrarti, se le mie braccia aperte non possono abbracciarti, e stringerti e baciarti, pur tuttavia, lo so, sei qui con me, che nel mio ventre per nove mesi ti ho portata, per altri ti ho allattata, e ti ho cresciuta, e vista poi ti ho sposa feconda e madre, al ...